“Grazie ai giovani federalisti europei!” Alla fine la presidente della Camera Laura Boldrini ha attribuito alla GFE il riconoscimento più grande, a margine del suo discorso per la Lecture Spinelli 2015: quello di un obiettivo comune e di un sodalizio proficuo per entrambi. 

Una data e un luogo, quindi, che a maggior ragione saranno da ricordare: 19 febbraio 2016, Cavallerizza Reale di Torino (l’edizione 2015 della Lecture, organizzata ogni anno dal Centro Studi sul Federalismo, era slittata dalla data iniziale dell’11 dicembre per cause di forza maggiore).

Il tema del discorso di Torino era Completare l’integrazione europea: l’unica via possibile e chiamava direttamente in causa i giovani federalisti. Coi quali, non a caso, la Presidente Boldrini ha voluto intrattenersi per ribadire la visione comune sul futuro della costruzione comunitaria: gli Stati Uniti d’Europa.

Questo, infatti, è il fine dichiarato esplicitamente da Boldrini durante la Lecture Spinelli e questo è ciò che ha ribadito privatamente alle cariche nazionali della GFE: il Presidente Simone Fissolo, il Segretario Giulio Saputo e il Tesoriere Antonio Argenziano. Gli Stati Uniti d’Europa. Prima di tutto, come modello di solidarietà tra gli europei.

Un tema, quello della comunità solidale, che è particolarmente forte nel sentire di Laura Boldrini anche grazie alla sua esperienza di 25 anni, ricordata durante la Lecture, nell’UNCHR (l’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati). “Si è detto che se cade l’euro cade l’Europa - ha affermato durante il discorso della Cavallerizza - Ma ancora di più, se cade Schengen cade l’Europa. Perché cadono i suoi valori fondativi”. Cade l’Europa, se la Grecia è lasciata da sola nella crisi dei rifugiati. Quindi, #LesboChiamaSchengen!

 

 

Lo stesso sentire che l’ha portata a stendere, il 14 settembre 2015 la sua Dichiarazione Più integrazione europea: la strada da percorrere. Coautori i Presidenti delle Camere di Francia, Germania, Belgio. Una Dichiarazione pro-integrazione che ad oggi conta le firme di 12 suoi colleghi di tutta Europa.

E il resto è un racconto che si sta ancora svolgendo: un racconto che è partito col primo incontro tra la Presidente e la GFE e un dialogo continuo sul federalismo europeo e una governance multilivello per l’Europa. Fino alla prossima tappa condivisa: una carovana federalista che partirà il 27 agosto 2016 per arrivare a Ventotene.

Ora, la Gioventù Federalista Europea (e il Movimento Federalista Europeo di cui essa fa parte) è indipendente: nessuna adesione ad altre associazioni, partiti o gruppi di pressione. Ma il riconoscimento di una policy maker della statura della Presidente Boldrini ci lascia davvero orgogliosi e apre a scenari ancora tutti da disegnare. E il fine ultimo di questa militanza condivisa è un’Europa più solidale e più democratica.

 

 

Articolo di Marco Giacinto, staff comunicazione e Presidente GFE Piemonte.