11 eventi organizzati in tutta Italia in occasione del World Refugee Day 2015

 

25 giugno: Genova.

Manifestazione davanti al Palazzo della Regione insieme alla Sezione MFE di Genova.

 

22 giugno: Torino.

Partecipazione al convegno dal titolo: “Immigrazione e frontiere europee: come intervenire?” organizzato insieme all’ALDE Party, all'Associazione radicale Adelaide Aglietta e alla ONG Common Borders. All’incontro è intervenuto il Presidente nazionale della GFE.

L'incontro è stato incluso nella newsletter periodica di Alde Party ed è stato registrato da Radio Radicale

 

 Incontro a Torino per il World Refugee Day 2015Incontro per il World Refugee Day 2015 a Torino

 

20 giugno: Firenze, Genova, Gorizia, Pavia, Pescara, Pistoia e Roma.

Firenze: Banchetto e volantinaggio nei pressi di Piazza della Repubblica.

Genova: volantinaggio al Porto Antico di insieme alla Sezione MFE di Genova.

Gorizia: banchetto e volantinaggio.

Pavia: volantinaggio tra le vie del centro storico.

Pescara: partecipazione all'evento "Letti di notte", iniziativa letteraria che si configura come una "notte bianca della letteratura", svoltosi in piazza Diaz, a Montesilvano (PE).  

Pistoia: bacchetto e volantinaggio nella piazza dove ogni sabato mattina si svolge il mercato cittadino.

Roma: partecipazione alla manifestazione nazionale "Fermiamo la strage subito".

 

Evento per il World Refugee Day 2015 a FirenzeEvento per il World Refugee Day 2015 a Genova

Evento per il World Refugee Day 2015 a Gorizia Evento per il World Refugee Day 2015 a PaviaEvento per il World Refugee Day 2015 a Pistoia

Eventp per il World Refugee Day 2015 a PescaraEvento per il World Refugee Day 2015 a Roma

 

19 giugno: Verona.                                                                    

Bacchetto e volantinaggio presso il chiosco San Franchesco del Polo Zanotto dell'Università di Verona.

 

Evento per il World Refugee Day 2015 a Verona 

 

14 giugno: Torino.

Banchetto e raccolta firme per la petizione commonborders.eu in Piazza Castello angolo via Roma insieme agli amici dell'Associazione SiAmo Torino.  

 

Evento per il World Refugee Day 2015 a Torino                                  

 

15 giugno: Comunicato stampa per il World Refugee Day 2015.

I fenomeni migratori, il dramma umano, gli aspetti giuridici del diritto di asilo, l’Europa. Parlare di immigrazione, di questi tempi, è parlare di Europa, è parlare di tutti questi aspetti insieme. Spesso, delle storture del sistema, delle inefficienze; e mentre a Ventimiglia si osserva la pagina più triste dello spazio Schengen, la GFE propone. Con coraggio, senza cedere ai populismi o ai rigurgiti nazionalisti. La GFE accoglie.

Le sezioni locali della Gioventù Federalista Europea (GFE) il 20 Giugno 2015 daranno il via ad una serie di iniziative per concretizzare il proprio impegno diretto alla creazione di una “base di informazione e consapevolezza dei cittadini per quanto riguarda la questione dell’immigrazione in Europa e la necessità di avere delle istituzioni federali”.

Il Congresso Nazionale della GFE si è recentemente espresso anche sulle politiche relative all’immigrazione in UE.

In linea con lo spirito della Giornata Mondiale del Rifugiato introdotta dalla Risoluzione dell’Assemblea Generale ONU 55/76 nel 2001, la GFE si propone di incontrare i cittadini, la società civile e le istituzioni suggerendo delle soluzioni concrete al problema dell’immigrazione. Rivolgendosi direttamente agli Stati membri, chiede una maggiore cooperazione ed il superamento dell’approccio intergovernativo al fine di costruire una politica estera unica più efficace anche nel trattare con i Paesi da cui partono i flussi migratori.

A questo proposito la GFE ritiene fondamentale che più che pensare al bombardamento dei barconi sarebbe necessario capire che solo una politica estera europea unica può avere gli strumenti per la risoluzione del problema migratorio e della sicurezza internazionale: è necessaria la creazione di uno Stato federale.

Rifacendosi al principio di solidarietà già introdotto con la Dichiarazione Schuman del 9 maggio 1950, secondo cui “uno dei compiti essenziali dell’Europa è lo sviluppo del continente africano”, il Movimento ribadisce con decisione la necessità di perseguire obiettivi per gradi: in un primo momento risulta fondamentale che le istituzioni europee lavorino ad un superamento del Regolamento di Dublino III verso la formazione di un diritto di asilo europeo e di un equo sforzo, da parte di tutti gli Stati membri dell’Unione, per l’accoglienza dei rifugiati; in secondo luogo, che l'Unione europea attivi un programma di ricerca e salvataggio in tutta l’area del Mediterraneo incentivando processi di cooperazione rafforzata tra gli Stati membri con interessi affini che faccia da preludio alla costituzione di un esercito e una guardia costiera europei; infine è necessario che l’Europa si costituisca in Stato federale per poter mobilitare le risorse tali da risolvere definitivamente questo problema ritenuto endemico, rilanciando un piano Marshall europeo per l’Africa assecondando l’attuale tentativo di costituzione di un mercato unico africano entro il 2025.

La GFE insiste, quindi, sullo spirito di solidarietà che dovrà informare gli Stati Uniti d’Europa. La GFE accoglie.

 

 

 Federazione Europea Subito!