I giovani italiani prendano le distanze dal governo turco

 

Dopo il fallito golpe del 16 luglio scorso abbiamo assistito ad una serie di inquietanti fatti in Turchia, che destano preoccupazione e sgomento. E’ ingiusto e inaccettabile che un colpo di stato esautori un governo eletto democraticamente. E’ altrettanto ingiusto e inaccettabile che uno stato democratico abdichi alla propria vocazione naturale al rispetto dei diritti umani, delle minoranze, del diritto ad un equo processo. Negli ultimi giorni abbiamo assistito a delle profonde epurazioni in diversi settori della società civile turca: sono stati chiusi sindacati, associazioni e atenei universitari. Sono stati arrestati giornalisti, giudici ed insegnanti. Non si può rispondere ad un golpe militare instaurando un regime di terrore e andando a colpire le istituzioni che sono garanti della democrazia e della laicità di un Paese. Non è solo con le elezioni che si costruisce e mantiene la democrazia, ma con il rispetto del diritto. Per questo le seguenti associazioni giovanili italiane chiedono di prendere le distanze dal governo turco ed esprimono vicinanza e solidarietà ai loro coetanei turchi. L’Italia è sempre stato un Paese vicino e amico della Turchia, non esprimersi in questo momento sarebbe gravissimo, come cittadini italiani e come giovani.

 

Per la Gioventù Federalista Europea, il Presdente nazionale Simone Fissolo

Per i Giovani Democratici, il Segretario nazionale Mattia Zunino

Per la CGIL, il Responsabile per le politiche giovanili Andrea Brunetti

Per la CISL, il Responsabile per le politiche giovanili Alberto Terracciano