Attaccare le istituzioni e, in particolare, il principale garante della nostra Costituzione, il Presidente della Repubblica, è di per sé un atto pericoloso, che diventa del tutto inaccettabile quando l’accusa è di attentato alla Costituzione nei confronti di una figura che sta, invece, difendendo il principio di equilibrio tra i poteri dello Stato dettato dalla Costituzione nell’interesse di tutti i cittadini italiani.

La Costituzione è il simbolo e il baluardo della Democrazia in cui viviamo.

Chi si erge a difensore del popolo, cercando di aizzare i cittadini contro le Istituzioni italiane ed europee gioca con il futuro degli stessi cittadini di cui si presenta come difensore.

Nessuno mette in dubbio che l’Unione europea abbia dei problemi strutturali, ma difendere davvero i cittadini vuol dire spendersi contro le sue carenze strutturali quali il dumping fiscale all’interno dell’Unione e il gap democratico dell’Eurozona, attivandosi  per la realizzazione di un’unione fiscale ed economica e per l’istituzione di un’unione politica in grado di rispondere, democraticamente, alle sfide del nostro tempo. È indispensabile accantonare la logica intergovernativa dei voti all’unanimità che favoriscono, inevitabilmente, l’affermazione della legge del più forte nel dialogo tra gli Stati.

Le forze politiche che vogliono tutelare i cittadini dovrebbero far giocare all’Italia un ruolo di primo piano nel riconquistare a livello europeo la sovranità che comunque è stata erosa sul piano nazionale dalla globalizzazione. La retorica basata unicamente su spread e sulle oscillazioni dei mercati si dimostra spesso superficiale e strumentale. È fondamentale restituire centralità ad una critica costruttiva nei confronti dell’Unione Europea che non si limiti a una immobile difesa dell’esistente, ma spinga con forza verso una concreta e rivoluzionaria Riforma dell’Unione Europea. Solo un sistema politico europeo efficiente e democratico potrà sconfiggere il particolarismo e la distorta visione storica offerta dal nazionalismo.

Gli interessi degli italiani si difendono tramite un sistema europeo efficiente e democratico e non in una pavida difesa dello status quo!

Di fronte a chi cerca di far sprofondare il Paese, minare il suo sistema democratico e distruggere tutti gli enormi vantaggi di cui godiamo grazie al processo di integrazione europea occorre rispondere con una prospettiva, una narrazione e un progetto per il futuro che sia radicale e dia una concreta speranza per l’avvenire: un’Europa solidale, democratica e federale.

Da parte nostra, non staremo fermi e siamo pronti a mobilitarci insieme a tutte le forze democratiche che vorranno impegnarsi al nostro fianco per la difesa delle istituzioni e della democrazia in Italia e in Europa.