La Gioventù Federalista Europea invoca un’Europa dei cittadini europei, federale e democratica e mette in guardia sul destino dell’Unione Europea, celebrando il funerale dell’Europa di Ventotene immaginata dai Padri Fondatori, vittima degli egoismi scellerati dei capi di stato e di governo.

“Il 9 maggio si dovrebbe celebrare la Festa dell'Europa. Noi ci chiediamo, oggi, cosa ci sia rimasto da festeggiare. Dopo anni di crisi, i cittadini sono stanchi e ormai privi di fiducia nei confronti di istituzioni percepite come distanti, mentre problemi e fenomeni di portata continentale e globale continuano ad incidere sul nostro presente e sul nostro futuro.”

Si apre così l’appello promosso dalla Gioventù Federalista Europea e firmato da numerose associazioni tra le quali: Radicali Italiani, CIME, Istituto Paride Baccarini, My Country Europe, Giovani Democratici, Alternativa Europea, Bar Europa, Osservatorio sulle Strategie Europee per la Crescita e l'Occupazione (OSECO), Costituzionalmente: il coraggio di pensare con la nostra testa, ISSUE- Iniziativa Studentesca per gli stati Uniti d’Europa, Comitato Ventotene, Cento giovani, Unione degli Universitari (UDU), Filo Rosso, La nuova Europa, Forum dei Giovani Avellino, Federazione degli Studenti (FDS), Casa internazionale delle donne, Europa in Movimento, Rete degli Studenti medi, Students of the United States of Europe, TorPiùBella, Movimento Giovanile della Sinistra (MGS), Filosofia in Movimento, Associazione Europea Giovani.

Come ogni anno, il 9 maggio viene celebrata la "Festa dell'Europa", tuttavia la GFE ritiene che, alla luce dello stato di salute della democrazia in Europa, ci sia ormai poco da festeggiare. L'Unione europea è infatti strutturalmente ostaggio degli egoismi nazionali e dei diritti di veto dei singoli stati: non è in grado di affrontare le innumerevoli crisi e sfide che coinvolgono le vite dei cittadini europei, né riesce ad essere portavoce e attuatrice di una vera e propria sovranità democratica europea.

Per questi motivi, la Gioventù Federalista Europea, assieme a tutte associazioni aderenti, si ritroverà a Montecitorio (Roma) il 24 maggio, alle ore 16.30, per celebrare una "ControFesta dell'Europa" e il Funerale dell’Europa di Ventotene, affermando come l’Unione Europea si debba riformare a partire dai suoi cittadini, superando l’attuale sistema intergovernativo, perpetuato dai capi di stato e di governo, e costituendo una vera e propria federazione di stati. Il 24 maggio non verrà festeggiata questa Europa, ma verrà richiesto a gran voce di perseguire l’unica via concreta per un rilancio del nostro continente: la via degli Stati Uniti d’Europa, il vero progetto dei nostri Padri Fondatori.

È l’Europa Federale quella che la GFE vuole festeggiare, un’Europa che ancora non c’è e che deve essere costruita.

Deve essere chiaro a tutti i politici europei, ai difensori di questo status quo votato al fallimento: Non si può vivere di vacue promesse. Servono atti concreti, prima che l’intero sistema europeo collassi su sé stesso”.