In seguito all’avvenuta conferma della manifestazione di Roma promossa da Forza Nuova per il 4 novembre dallo slogan “Tutto per la patria” e in considerazione delle inquietanti affermazioni del suo segretario Roberto Fiore sull’inesistenza dell’antifascismo nel tessuto sociale, le organizzazioni della società civile antifasciste ritengono necessario prendere una ferma posizione su quanto sta per accadere.

Non si può infatti ignorare il riemergere di sottoculture fasciste e razziste, il cui linguaggio è sempre più spesso normalizzato e veicolato dal dibattito mediatico e politico. L’Italia e l’Europa sono state costruite sui diritti universali dell’uomo e sui valori della Resistenza. Non si tratta di una questione di appartenenze politiche, di destra o di sinistra, ma di adesione ad un’idea comune di dignità umana. Per questo, è necessario che i principi dell’antifascismo e dell’antirazzismo vengano riaffermati quotidianamente perché fondamenta della nostra società democratica, come scritto nella nostra Costituzione.

La democrazia, per come la conosciamo oggi, è stata costituita grazie a quegli europei –  democratici, comunisti, monarchici, liberali, cristiani, atei, socialisti, repubblicani, federalisti – che lottarono per costruire un futuro che non prevedesse più gli orrori dei totalitarismi e della guerra.

Proprio per rispetto di chi ha dato la propria vita per assicurarci un futuro di pace, ci impegniamo a dare delle risposte ai cittadini, per mettere in luce l’inganno che sta alle fondamenta del pensiero fascista, razzista e nazionalista, come forma subdola e illusoria di incitazione all’odio e alla disgregazione della nostra società.

Oggi i cittadini europei sono esclusi dal dibattito politico, per l’assenza di una vera democrazia sovranazionale che possa agire efficacemente per lo sviluppo economico e la sicurezza civile e sociale. È invece sempre più evidente l’inadeguatezza degli Stati nazionali ad affrontare le sfide della globalizzazione, lasciando che nel dibattito pubblico si ripresentino pericolosi schemi passati. Di fronte a questo non possiamo rimanere indifferenti.

A non farlo sono proprio le ragazze e i ragazzi, membri delle più svariate associazioni, che ogni giorno  si impegnano, nel loro piccolo, a dialogare e ad attivarsi per dimostrare che non è con le chiusure e con l'odio per il diverso che si affrontano efficacemente le sfide odierne; al contrario bisogna far fronte ad esse consapevoli di dover inserirle in un contesto più ampio di quello esclusivamente nazionale.

L'antifascismo allora, non solo esiste, ma è vivo in tutte quelle persone che credono nell'Italia e nell'Europa come luoghi di libertà, democrazia e diritti. Non ci si può però limitare a difendere l'esistente, questi valori vanno riaffermati e costituzionalizzati a livello europeo. 

Fino ad allora la Resistenza non sarà ancora finita e abbiamo la responsabilità storica di combattere il ritorno di queste recrudescenze e lottare perché i cittadini possano esprimere la loro voce in un’Europa finalmente democratica ed esempio di pace per il mondo.

Queste parole sono condivise da Giovani Democratici (GD), FutureDem, Federazione degli Studenti (FdS) Unione degli Universitari (UdU), Rete degli Studenti Medi, Filo Rosso.