EURevolution - Road to the future

 

La rete EURevolution aderisce alla campagna europea I choose Europe condividendone i medesimi obiettivi e strumenti in vista delle prossime elezioni europee.

 

L’obiettivo di EURevolution è duplice: fare in modo che i cittadini, soprattutto i giovani, vadano a votare alle prossime elezioni europee e che lo facciano con consapevolezza. L’appuntamento elettorale di maggio, infatti, rappresenta una tappa fondamentale nel processo che definirà il futuro dell’Europa e, di conseguenza, il futuro di tutti.

Le associazioni e i movimenti coinvolti nell’iniziativa si pongono l’obiettivo di coinvolgere soprattutto il pubblico giovanile, quello che più risentirà delle trasformazioni che stanno modellando l’Europa del presente e che influenzeranno il nostro domani.

Ogni organizzazione aderente si pone scopi diversi, ma siamo tutti uniti da una comune base politico-culturale. Siamo infatti assolutamente convinti che l’Italia e l’Ue debbano svilupparsi sui solidi principi su cui è stata fondata la civiltà europea: libertà, democrazia, solidarietà.

Crediamo che l’Unione europea non sia un mostro da distruggere, ma una casa comune da migliorare insieme, rafforzandone le fondamenta e dandole gli strumenti per poter tutelare davvero gli interessi dei propri cittadini, liberandola finalmente dalle catene degli egoismi nazionali.

L’intera iniziativa si basa su tre pilastri:

        Ascolto: Ascoltare e coinvolgere i cittadini è una priorità e sarà realizzata attraverso l’organizzazione di innumerevoli eventi locali e tramite una piattaforma di consultazione online.

      Formazione: Preparare alle elezioni e creare consapevolezza negli elettori è altrettanto prioritario; sarà promossa la diffusione di contenuti online e saranno organizzati eventi di formazione dal livello locale a quello europeo.

       Azione: sarà guidata da un gruppo di giovani “ambasciatori” che avranno il compito di organizzare eventi nei loro paesi e città, con l’obiettivo di coinvolgere l’associazionismo locale e di stimolare le riflessioni tra i cittadini. I resoconti di questi appuntamenti, uniti alla consultazione online, saranno la base di un documento di impegno da sottoporre ai candidati alle prossime elezioni europee. Si contribuirà poi a dare diffusione alla campagna This time I’m voting, promossa dalla Commissione e dal Parlamento europeo.

Fanno parte della rete: Volt Italia, Giovani Democratici, Movimenta, Forza Italia Giovani, Diem25 Italia, FutureDem.

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Evento di lancio: 15 dicembre 2018, Pisa: EURevolution. Road to the Futurecon il patrocinio della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea.

 

L’evento ha coinvolto 100 giovani tra i 18 e i 30 anni, provenienti da tutta Italia, desiderosi di impegnarsi in prima persona in vista delle elezioni europee di maggio.

I giovani sono stati selezionati tramite un’application online diffusa attraverso i canali di tutte le associazioni aderenti. 

Il programma della giornata è stato incentrato sulla formazione dei partecipanti: la mattina dedicata alla parte politico-culturale, mentre il pomeriggio dedicato all’implementazione pratica.

Sono stati inoltre previsti spazi tematici riservati alle organizzazioni che si sono raccontate e hanno condiviso le proprie idee e proposte.

L'evento è stato inoltre preso come riferimento nell'inchiesta giornalistica sull'europeismo in Italia svolta dal programma di Rai 3 Presa Diretta.

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Ventotene 2016


#GFE60

Foto dell’intervento del presidente nazionale della Gioventù Federalista Europea Simone Fissolo al Convegno “Forza Europa”

«L’Unione Europea è il più grande spazio civile di libertà, democrazia, diritti e tolleranza del mondo».  È la prima riga del documento che si può trovare sul sito di Forza Europa, a parte il nome, si tratta di una novità tout court. Soprattutto coi tempi che corrono.

Il mese scorso, all’evento di lancio di questo progetto l'11 febbraio 2017 a Milano, c’erano personalità significative del mondo politico. Sullo stesso palco a parlare di Europa c’erano Francesco Rutelli, Emma Bonino e Mario Monti. Il Sottosegretario di Stato al Ministero degli Esteri e alla Cooperazione Internazionale, Benedetto Della Vedova, ha fatto gli onori di casa. Radicale, ex europarlamentare, ora deputato (eletto in lista “Scelta civica”) è sembrato essere molto chiaro: non importa l’appartenenza politica, ora il nemico comune è chi l’Europa la vuole distruggere. Si potrebbe dire che, non me ne voglia Rokkan, ci sono tutti gli indizi per affermare che nell’arena politica nazionale, e internazionale per forza di cose, si sia ormai aperta una nuova linea di frattura: da un lato, i partiti e movimenti politici populisti che predicano l’uscita dall’UE e l’abbandono della moneta unica; dall’altro le troppo silenziose e sparse voci che non vedono alternativa se non quella di scegliere un’Unione Europea migliore, più forte. 

L’obiettivo è proprio questo, unire le realtà politiche, istituzionali e della società civile che si battono prima di tutto per un racconto realistico di ciò che avviene in Europa. Spesso l’opinione pubblica viene infettata da quelle che ora conosciamo come “fake news”, ma che semplicemente sono falsità, notizie non fondate che la cittadinanza media fatica a interpretare e si basa su affermazioni di una certa classe politica, appunto populista. Se vi aggiungiamo il costante calo di fiducia e di consensi verso i partiti politici in quanto tali e la disaffezione alla classica suddivisione sinistra-destra, si capisce perché il progetto di Forza Europa sembra essere lungimirante, auspicabile e ben interpretato. D'altronde vicino ai nostri confini c’è chi addirittura si presenta alle elezioni politiche Presidenziali, con un programma molto simile a quello che Della Vedova & company cercano di condividere. Sto parlando ovviamente di Emmanuel Macron, che nell’ombra delle primarie dei socialisti, e delle cause giudiziarie dei repubblicani, sembra essere l’unica alternativa a Le Pen. Non da sottovalutare che proprio i due candidati che ottengono, dati alla mano, più consensi siano svincolati, o in genere abbiano radici partitiche molto meno evidenti dei loro avversari. Esempio fresco può essere l’Olanda. La rielezione del Premier Rutte, liberale, timido europeista, fa tirare un sospiro di sollievo all’Europa intera. Un fatto che ci fa capire che il populismo si può battere.

Da Forza Europa ne potremmo beneficiare tutti, una cittadinanza più interessata alla questione europea e meglio informata è capace di distinguere chi dice falsità da chi si batte per riformare la macchina europea; la classe politica potrebbe finalmente scontrarsi con la dura realtà che gli elettori chiedono, una politica nuova, che si occupi di questioni internazionali, che non si nasconda sul “ce lo chiede l’Europa”; una società civile che vede finalmente riconosciuto il suo impegno nel mobilitare i cittadini e incanalare la loro voglia di partecipazione e di novità nel nome di quella cittadinanza europea, che pochi sentono, e ancora meno sanno effettivamente di avere. Insomma Forza Europa va contro chi dice che senza si starebbe meglio, che da soli si andrebbe più veloci, che tornando al passato il futuro sarebbe migliore

Sembra paradossale oggi, ma il 19 settembre del 1946 un inglese disse «Lasciate che l’Europa sorga». Era Winston Churchill. Era la fine della Seconda Guerra Mondiale. Era la nascita dell’Unione Europea. Spetta a noi, ora, decidere se oggi sarà la sua fine o solo un nuovo inizio. 

 

Registrazione del convegno su Radio Radicale: http://www.radioradicale.it/scheda/499815/forza-europa.

 

Articolo scritto da Riccardo Moschetti

#GFE60

Martedì 21 marzo a Roma presso l'Associazione Stampa Estera si è tenuta la conferenza stampa della Gioventù Federalista Europea in presenza di giornalisti canadesi, francesi, sloveni, spagnoli, svedesi, svizzeri e tedeschi. Organizzatore e moderatore: Gustav Hofer, Arte.Tv. Per la GFE erano presenti: Simone Fissolo, presidente nazionale, Antonio Argenziano, tesoriere nazionale e Diletta Alese della sezione romana. 

Alla conferenza stampa sono state presentate le iniziative federaliste di venerdì 24 marzo presso la Camera dei Deputati, di sabato 25 marzo presso il Centro Congressi di Piazza di Spagna e la marcia per l'Europa con appuntamento alle ore 11:00 presso piazza Bocca della Verità.

 

 

Qui il link all'evento sul sito della Stampa Estera:

http://www.stampaestera.org/news/#presentazione-marcia-per-leuropa

#GFE60

Come riformare l'Unione Europea in modo che non soccomba sotto gli attacchi dei movimenti nazionalisti e populisti? Come riavvicinare ai cittadini le sue Istituzioni?

Più di 150 rappresentanti di associazioni giovanili provenienti da oltre 36 paesi hanno deciso di rispondere a queste sfide partecipando alla Convenzione europea di Strasburgo dall’8 al 12 marzo per redigere una nuova Costituzione europea.

Per la GFE Italia erano presenti Simone Fissolo, presidente nazionale, Antonio Argenziano, tesoriere nazionale, Morgana Federica Signorini, responsabile dell'ufficio internazionale insieme ad altri militanti tra cui Andrea Raimondi, segretario regionale.

Riunitisi nelle suggestive location del Parlamento Europeo e del palazzo della Regione del Reno, dopo 3 intensi giorni di discussioni serrate, i membri della Convenzione, grazie all'organizzazione impeccabile dei giovani federalisti francesi e grazie all'innovativo metodo di discussione sociale "Syntegration" del Malik Institute sono arrivati alla conclusione che:

1. c’è bisogno di più democrazia: è necessario un Governo Federale eletto dal Parlamento Europeo e da un nuovo Senato Europeo (rappresentante dei parlamenti nazionali);

2. ci vuole un esercito unico e di una politica estera e di sicurezza unica. A tal proposito va quanto prima creato un Ministro Europeo degli Affari Esteri e un vero corpo diplomatico europeo;

3. urge una politica di asilo comune e l'istituzione di un Servizio di Intelligence europeo, in modo da gestire quanto più efficacemente possibile il flusso migratorio e farsi trovare preparati di fronte alla minaccia del terrorismo internazionale;

4. l'UE si deve dotare di un cospicuo bilancio federale, per combattere la disoccupazione e sviluppare programmi di investimenti a carattere sociale.

Il testo della Costituzione è stato approvato da parte dei membri della Convenzione in seduta comune a larga maggioranza. Domani sul sito www.youthconvention.eu sarà disponibile la versione finale del testo. Il testo farà parte dei contributi politici che verranno discussi nei giorni 24, 25 e 26 marzo dalla Gioventù Federalista Europea in occasione delle celebrazioni dell’anniversario dei sessant'anni dai Trattati di Roma.

 

Articolo scritto da Andrea Raimondi.

Sottocategorie

Discorsi, interventi e commenti dei militanti della GFE.