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Segretario locale
Via Santo Spirito 41
Firenze
Toscana
50125
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La Gioventù Federalista Europea di Firenze nasce nel 1982, per mano di un gruppo di giovani toscani sull'onda dell'entusiasmo suscitato dal primo seminario nazionale di Ventotene.

Dopo un'intensa attività, sono seguiti alcuni anni di pausa e i lavori sono ripartiti nel 2008, grazie al contributo di alcuni studenti universitari.
Da allora la Sezione ha visto la partecipazione di numerosi militanti e simpatizzanti, sia universitari che studenti delle scuole superiori, alcuni dei quali sono rimasti per anni, altri sono stati semplici compagni di strada.

La GFE Firenze si batte da sempre per diffondere sul territorio gli ideali propri della Gioventù Federalista Europea e del Movimento Federalista Europeo, per creare occasioni in cui parlare d'Europa, per sensibilizzare i cittadini alla necessità della Federazione Europea.


In concreto, quindi, cosa viene fatto a Firenze?

Da un lato sono portate avanti, con il massimo impiego di forze, le campagne federaliste nazionali e internazionali (vedi la Campagna per il NewDeal4Europe, la Campagna per la Federazione Europea, la Belarus Action..), in modo da lavorare in concerto con le altre sezioni; dall'altro sono ideate e pensate attività ad hoc per l'utenza del luogo e a seconda del messaggio che di volta in volta si vuole lanciare.

L'azione si articola su vari livelli: a livello istituzionale , attraverso le conferenze all'Università e nelle Scuole e incontri con personalità politiche, a quello di piazza e tra la gente, con le manifestazioni e i banchini informativi, a quello del dibattito e confronto politico delle tavole rotonde con società civile e giovanili dei partiti (ricordiamo, ad esempio, la partecipazione al Social Forum Europeo del 2012 o gli incontri avvenuti nel periodo precedente le Elezioni Europee del 2014 ).

Tra gli eventi di piazza, è interessante citarne alcuni:
A Settembre 2012 è stato creata, insieme alla GFE Pisa, una vera e propria bandiera umana sotto la Torre pendente. La “bandiera vivente” ha suscitato enorme interesse tra i passanti e i turisti e la stampa locale.
A Ottobre 2012 è stato calato da Ponte Santa Trinita, davanti a Ponte Vecchio, in pieno centro fiorentino un enorme striscione inneggiante la scritta “Stati Uniti d'Europa Ora”. A seguito di questo gesto , l'allora Segretario è stato invitato alla trasmissione "Tutta la città ne parla" , in onda su Rai Radio 3.
A Maggio 2013 è stata organizzata una manifestazione dal tema “gli Stati Uniti d'Europa per uscire dalla crisi”, durante la quale hanno sfilato nelle maggiori piazze della città più di un migliaio di persone e alla quale hanno aderito numerose associazioni tra cui ANPI e AICCRE, vari Comuni della zona che hanno portato i loro stendardi, molte associazioni studentesche e giovanili dei partiti, oltre a ricevere il sostegno dei più svariati parlamentari italiani ed europei ed intellettuali.
La manifestazione si è svolta in concomitanza del Festival d'Europa, organizzato ogni due anni a Firenze nei giorni intorno al 9 Maggio, anniversario della Dichiarazione Schuman. Questo festival raccoglie tutte le forze europeiste (tra cui il MFE, che è tra gli organizzatori) e vede la città al centro della vita politica e culturale europea, in un susseguirsi di conferenze, eventi, incontri e relazioni delle più alte istituzioni politiche ed accademiche nazionali ed europee (http://www.festivaldeuropa.eu/).

E' doveroso , inoltre, ricordare che i giovani fiorentini provvedono alla realizzazione del seminario di formazione europeista e federalista “Luciano Bolis”, organizzato con la collaborazione di MFE, AICRRE, AEDE, Regione Toscana, Province della Toscana e Città Metropolitana di Firenze . Il seminario è il premio di un concorso rivolto agli studenti toscani del triennio di tutte le scuole superiori e si svolge ormai da numerosi anni a Luglio presso il passo dei Carpinelli, sulle Alpi Apuane (https://concorsobolis.wordpress.com/carpinelli/).

La promozione del concorso si svolge attraverso conferenze, incontri e lezioni nelle scuole di tutta la regione e permette di entrare in contatto con centinaia di studenti, alcuni dei quali si appassionano e prendono a cuore la causa.

Ultimamente, gli sforzi sono rivolti principalmente a contrastare in modo critico l'euroscetticismo e il populismo sempre più diffusi in questi anni, attraverso banchini, volantinaggi e conferenze in tutta la Piana. Notevole è l'urgenza di spiegare alle persone l'inconsistenza e la pericolosità di certe idee, che spesso vengono diffuse meramente a scopo propagandistico, e di proporre la soluzione federalista.

Cosa succede, invece, tra le mura di Via Santo Spirito 41?

Una cosa è certa: è necessario prima di tutto citare Gastone Bonzagni, cui è stato dedicato il nome stesso della Sede. Gastone è stato un punto di riferimento importante per i militanti di tutte le età, ma soprattutto per i giovani, per i quali ha sempre avuto un occhio di riguardo.

Si è concentrato molto sulla loro formazione (è stato lui a lanciare il Seminario ai Carpinelli) e sul dare l'esempio: dal montare un banchino, al volantinare, al pulire la sede.
Era fermamente convinto del principio secondo cui i militanti sono tutti uguali e tutti si devono impegnare anche nei lavori più umili. Ha mostrato cosa vuol dire condividere le idee federaliste con le persone e con il popolo europeo, senza essere mai altezzosi e senza dimenticarsi di ascoltare sempre il prossimo.
Era l'esempio vivente dell'instancabile impegno, condotto con passione fino all'ultimo momento.

È proprio tenendo conto di questa figura, che negli anni si è costruita la scala di valori che contraddistingue la vita all'interno della Sezione fiorentina.

La Sezione è aperta a tutti. Chiunque può venire, partecipare, discutere e criticare liberamente, senza alcun vincolo, legame od obbligo. Tutti i militanti, simpatizzanti e “passanti” sono uguali e le cariche statutarie hanno un significato puramente simbolico e di rappresentanza.

Viene data molta importanza al confronto politico: spesso vengono organizzati dibattiti su temi attuali (come nucleare, primavere arabe, diffusione dell'ISIS, immigrazione..), nel tentativo di coinvolgere il maggior numero di persone per discutere e leggere tali argomenti da un punto di vista diverso e più europeo.
E' molto sentita la necessità di collaborazione con le altre Sezioni e con i militanti di tutte le provenienze.
L'aspetto fondamentale, però, è la visione della politica come la più alta forma di volontariato . La politica è l'unico vero strumento che abbiamo per cambiare le cose secondo ciò che si ritiene migliore e “fare della contraddizione tra fatti e valori una questione personale”. Essere militanti rappresenta la pura volontà di “portare il proprio granello di sabbia” verso questo cambiamento.

“La fiamma di un'idea si accende solo grazie al calore che le concediamo”.