|
Lettera GFE sul caso Berlusconi - Lukashenko |
|
Gentile Direttore,
la recentissima visita del Presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi a Minsk, in Bielorussia, è l’ennesima prova di un problema strutturale che coinvolge l’intero Vecchio Continente, e che nel nostro paese assume dimensioni al contempo stravaganti e pericolose: l’assenza di una politica estera unica dell’Unione Europea permette ai singoli paesi, ancora e sempre più – con le parole del primo Presidente della Repubblica Luigi Einaudi – “polvere senza sostanza”, di adottare comportamenti e decisioni miopi e dannose per l’immagine ed il ruolo dell’Unione europea nel Mondo.
|
|
Leggi tutto...
|
|
|
UN GOVERNO DEMOCRATICO PER L’EUROPA! |
|
1. Lo “stato dell’arte” del processo di integrazione europea
L’attuale Unione Europea (UE) funziona ancora sulla base del Trattato elaborato a Nizza nel 2000, la cui complessità e lontananza dai cittadini hanno dato il via alla convocazione della Convenzione sul Futuro dell’Europa e alla redazione del testo costituzionale. Nel frattempo, dal 2000 ad oggi molte cose sono successe: l’attacco alla Torri Gemelle e la rinnovata attenzione su terrorismo e sicurezza internazionale, i conflitti in Afghanistan, Iraq, Darfur, Libano, la bolla del petrolio, la crisi economica e finanziaria; limitando lo sguardo al Vecchio Continente, ricordiamo l’allargamento a dodici paesi dell’est Europa ed il fallimento del progetto “costituzionale” dopo i referendum negativi in Francia ed Olanda nel 2005.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Cara Cittadina europea, caro Cittadino europeo,
sabato e domenica potrai esprimere il tuo voto per rinnovare il Parlamento Europeo, dal 1979 il primo esempio al mondo di assemblea democratica sovranazionale. La storia e la cultura europea ci hanno permesso di fare il primo passo verso gli “Stati Uniti d’Europa”, ma proprio oggi che le nostre società devono affrontare difficili sfide il sogno che dava forza all’integrazione europea sembra svanire lentamente. Noi tutti, cittadini di un mondo sempre più ristretto, ma anche più rischioso e competitivo, abbiamo il dovere morale e civile di invertire questo declino, restituendo all’Europa spinta ideale e capacità d’azione.
Il Parlamento europeo rappresenta senza dubbio la “casa comune” di tutti i cittadini europei, ma ancora oggi ha poteri limitati e vincoli stringenti, che impediscono di proseguire nella strada verso la Federazione Europea. Queste elezioni possono perciò trasmettere un messaggio forte: la richiesta e il desiderio di un’Europa che abbia la voce per farsi ascoltare nel mondo ed i poteri per portare avanti con efficacia i propri obiettivi, nel rispetto dei diritti umani, della sostenibilità, della Pace.
Per questo motivo la Gioventù Federalista Europea, fiera dell’eredità del Manifesto di Ventotene, dell’antifascismo e del pensiero liberale, socialista e democratico, ti chiede di usare il tuo voto, sostenendo quei candidati che - con sincerità ed impegno, senza populismi né giri di parole - promuovono la causa della Federazione Europea, l’unica via per sfuggire al nazionalismo più miope e violento, l’unico modo per rispondere alla crisi economica e proporre sia un nuovo modello sociale e di sviluppo che un esempio di integrazione, tolleranza e cooperazione.
Ormai sessantotto anni fa, mentre la seconda guerra mondiale infuriava e i nostri nonni (e bis-nonni) imparavano con dolore l’insensatezza dell’odio e del nazionalismo totalitario, alcuni uomini scrivevano dal confino sulla piccola isola di Ventotene che “la nuova linea di demarcazione tra il progresso e la reazione” correva non più tra destra e sinistra, ma tra coloro che volevano risolvere problemi globali con adeguate istituzioni sovranazionali – e dunque in primo luogo attraverso la creazione di un governo federale europeo - e coloro i quali, invece, continuavano a restare prigionieri dello "sguardo nazionale" sulle cose del mondo. Il tuo voto europeo è fondamentale per tracciare con ancora più forza questa linea di demarcazione, restituendo senso alla politica e realizzando il sogno di un’Europa federale.
L’ora dell’Europa non appartiene al passato, ma il suo futuro è nelle mani dei cittadini europei; soltanto con un Governo ed una Costituzione federale potrà davvero cambiare il mondo e garantire pace e benessere. Ricorda che l’Europa non cade dal cielo, farla dipende anche da te!
|
|
Leggi tutto...
|
|
|
|
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 Pross. > Fine >>
|
| Risultati 1 - 4 di 30 |